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Professionisti esperti in materie fiscali sportive

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TRATTAMENTO CORRISPETTIVI DERIVANTI DA CESSIONE DIRITTI ATLETI Come si documentano, e che trattamento fiscale hanno, le cessioni di atleti tra squadre dilettantistiche? e tra squadre dilettantistiche e squadre professionistiche? risposta a cura del Dott. Giuliano Sinibaldi, Consulente Regionale Fiscosport Marche

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Con la presente sono cortesemente a richiedere informazioni in merito al fatto che una associazione sportiva dilettantistica debba utilizzare la modalità telematica per il pagamento del modello F24 oppure se la stessa rientra nei soggetti “prorogati” da questo adempimento. La ringrazio per gentile disponibilità. risposta a cura del Rag. Pietro Canta, Consulente Nazionale Fiscosport

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Il D.Lgs n.196/2003 ha imposto e con scadenze diversificate, una serie di adempimenti nei confronti di tutti i soggetti sia pubblici, sia privati che trattano a vario titolo dati personali. La disciplina e gli adempimenti privacy purtroppo risultano scarsamente adottati e la percezione che si riceve dagli operatori a vario titolo coinvolti, è quella di considerare le problematiche inerenti il trattamento dei dati come un elemento di carattere facoltativo. In realtà è opportuno evidenziare che gli inadempimenti in materia di privacy, sono destinatari di una disciplina sanzionatoria piuttosto restrittiva che in alcuni casi assume persino rilevanza penale. Tali semplici e brevi iniziali considerazioni, al solo fine di ricordare che il settore sportivo dilettantistico non risulta esonerato dagli adempimenti in materia di privacy, e che in presenza di entità associative non riconosciute, le potenziali sanzioni pecuniarie non coperte dal patrimonio dell’ente gravano sui soggetti che assumono il ruolo di rappresentanti legali.

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1) Premessa La disciplina tributaria degli enti associativi che svolgono attività sportiva dilettantistica è contenuta in particolare negli artt. 148 TUIR, 90 L. n.289/2002, 1-4 della L. n.398/1991 e nell’art.25 della L. n.133/ 1999 (modificato dalla legge n.342/2000 e n.289/2002). Tali disposizioni, mentre impongono il rispetto di una serie di requisiti formali statutari, consentono all’ente sportivo di godere di particolari agevolazioni fiscali, tra cui, in particolare: a) nella tenuta della contabilità; b) nella tassazione ai fini delle Imposte Dirette; c) nel regime di imposizione ai fini IVA; d) nel regime di imposizione ai fini IRAP.

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Il contenzioso amministrativo sindacale tra le imprese sportive ed i loro dipendenti e liberi professionisti è occasione di originale disquisizione e di interessante approfondimento. La natura della prestazione, la tipologia di datore di lavoro, che risulta essere percettore non di una mera prestazione valutata in termini strettamente economici, le somme monetarie che vengono amministrate nei rapporti sportivi rendono molto spesso il contenzioso poco utilizzabile, fortunatamente per la stragrande maggioranza degli addetti ai lavori. Può accadere in taluni casi che il contenzioso sindacale possa instaurarsi con conseguenze e rilevanze economiche notevoli per gli attori dello stesso. I lavoratori sportivi hanno le stesse tutele dei lavoratori degli altri settori, quindi in caso di mancato pagamento di retribuzioni, di non rispetto delle condizioni contrattuali, il prestatore può adire gli organi preposti in materia. Il contenzioso in materia di lavoro si divide in amministrativo e giudiziario

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Sono una consulente della prov. di Forlì, mi trovo in contrasto con alcuni altri consulenti della zona in quanto ritengo che l'associazione sportiva dilettantistica che acquista abbigliamento sportivo nella Repubblica di San Marino, deve effettuare la doppia registrazione e quindi versare all'erario l'iva non pagata al fornitore, gli altri consulenti quelli del fornitore di san marino compresi, ritengono che io possa registrare il documento senz'iva senza effettuare la doppia registrazione e quindi senza dover versare l'iva relativa. Vi sarei grata se riusciste a risolvere la nostra disputa. Ringrazio anticipatamente cordiali saluti. risposta a cura della Dott.ssa Valentina Di Renzo, Consulente Provinciale Fiscosport Venezia

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Buon giorno, sono la presidente di un'ASD che si occupa di Tiro con l'Arco. Vorrei sapere in sintesi se agli sponsor posso rilasciare una semplice ricevuta, se questi possono scaricarla, e se, per farlo, l'Associazione è tenuta ad aprire la Partita IVA. Congratulazioni per il brillante lavoro che state facendo e grazie. Cordiali saluti risposta a cura della Dott.ssa Valentina Di Renzo, Consulente Provinciale Fiscosport Venezia

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Nel caso in cui la direzione didattica di una scuola pubblica eroga contributi ad un’associazione sportiva dilettantistica a fronte di un intervento didattico, tenuto dai soci dell’associazione sportiva dilettantistica in che misura deve essere operata la ritenuta? Il contratto stipulato tra l'associazione sportiva dilettantistica e la scuola è un contratto d’opera intellettuale? risposta a cura del Dott. Nicola Cecconato, Consulente Regionale Fiscosport Veneto, relatore dal convegno nazionale Fiscosport  

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Durante i lavori del 3^ Meeting dei Consulenti Fiscosport (13-16 ottobre 2006) è emersa l'esigenza di nominare un COMITATO DI REDAZIONE Fiscosport che vagli quindicinalmente l'operato dei colleghi, prima della pubblicazione delle news e dell'invio delle newsletters agli utenti abilitati ai Servizi Fiscosport (direttamente o per tramite di un C.R. o C.P. CONI o di una Fsn/Dsa/Eps aderente a livello nazionale, regionale o provinciale). Questi i componenti designati (ed integrati nella riunione di Rimini del 21 ottobre 2007 - 4^ Meeting dei Consulenti Fiscosport): Dott. Stefano Andreani , Consulente Regionale Fiscosport Toscana - Campi Bisenzio (Firenze) Rag. Pietro Canta , Coordinatore Nazionale dei Consulenti Fiscosport e Consulenre Regionale Fiscosport Liguria - Imperia Dott. Luca Corvi , Consulente Regionale Fiscosport Lombardia - Beregazzo con Figliaro (Como) Dott.ssa Rosanna D'Amore , Consulente Regionale Fiscosport Emilia Romagna - Forlì Avv. Katia Scarpa , Consulente Provinciale Fiscosport Milano - Milano Dott.ssa Patrizia Sideri , Consulente Provinciale Fiscosport Siena Dott. Giuliano Sinibaldi , Consulente Regionale Fiscosport Marche - Pesaro.

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L’Agenzia delle Entrate ha diffuso il 19.10.2006 la circolare n. 32/2006 avente ad oggetto il tema delle indagini finanziarie ed i poteri attribuiti agli uffici fiscali durante la fase di controllo dei contribuenti. Si tratta di un argomento particolarmente importante che, evidentemente, interessa anche gli enti non commerciali, principalmente per gli aspetti operativi. Si ricorda che per accedere presso le sedi degli enti non commerciali (senza fini di lucro) è necessaria anche l’autorizzazione del procuratore della Repubblica. Il presente intervento intende esaminare i contenuti principali della recente circolare n. 32/2006, senza entrare in merito ai risvolti del contenzioso concernenti gli enti non profit (ci riserviamo di farlo in seguito). Sulla base di quanto spiegato dallo stesso comunicato stampa del 19.10.2006, tra i vari contenuti della citata circolare (di 148 pagine in formato PDF) emerge:

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La nostra associazione sportiva dilettantistica vuole mettere una macchina automatica per la somministrazione di alimenti e bevande all’interno dell’impianto sportivo comunale: dopo aver chiesto l’autorizzazione al comune che tipo di obblighi fiscali abbiamo? Si precisa che è nostra intenzione stipulare un contratto con la società proprietaria della macchina in cui la nostra associazione percepirà un contributo pari alla differenza che si avrà tra il prezzo di base (destinato alla società) e il prezzo di vendita. Dobbiamo compiere altre operazioni? risposta a cura del Dott. Andrea Liparata, relatore al convegno nazionale Fiscosport di Alassio, Consulente Regionale Fiscosport Lazio

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Un circolo sportivo gestisce all’interno dei propri locali un bar con autorizzazione amministrativa per soli soci. La somministrazione a frequentatori o a soci di altri circoli iscritti ad un’altra associazione aderente presso la stessa federazione è consentita? risposta a cura del Dott. Andrea Liparata, relatore al convegno nazionale Fiscosport di Alassio, Consulente Regionale Fiscosport Lazio

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Associazione sportiva in 398/1991 chiede di sapere: 1)       La somministrazione di alimenti e bevande fatta in un circolo sportivo a favore dei propri associati, partecipanti ed iscritti deve considerarsi come commerciale? 2)       I proventi da attività di somministrazione di alimenti e bevande sono assoggettati al 3% di imponibilità e quindi obbligatoriamente riportati nel registro di cui al DM 11/2/1997? 3)       Qualora al contrario il bar sia aperto anche a frequentatori terzi (ai quali non è riconosciuta la partecipazione democratica alla vita associativa) è necessario tenere una contabilità separata sui proventi e costi derivanti dalla somministrazione di alimenti e bevande? risposta a cura del Dott. Andrea Liparata, relatore al convegno nazionale Fiscosport di Alassio, Consulente Regionale Fiscosport Lazio  

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La recente esperienza del 3° meeting dei consulenti e del convegno nazionale Fiscosport, tenutosi ad Alassio (SV) domenica 15 ottobre 2006, ci porta a vagliare alcune considerazioni in merito all'opportunità di investire tempo e risorse nell'organizzazione di tali eventi. La presenza di tutti i Consulenti Nazionali e Regionali Fiscosport e buona parte dei Consulenti Provinciali e dei nostri Collaboratori di redazione e del progetto ci portano a rispondere positivamente, specie se si considera che vi era la presenza di addetti ai lavori (e non) da varie parti d'Italia (Agrigento, Bari, Potenza, Napoli, Roma, Pesaro, Forlì, Ravenna, Siena, Firenze, Parma, Piacenza, Venezia, Bergamo, Milano, Cuneo ... solo per citare chi ha fatto un bel viaggetto per essere presente). Spiace, invece, rilevare che la Liguria, ed in particolare le province di Savona ed Imperia non hanno fatto riscontrare l'atteso richiamo (solo 85 presenze complessive al convegno). Ci auspichiamo che coloro che non hanno potuto essere presenti (forse per l'ultimo scorcio d'estate), possano sfruttare l'ultima occasione di assistere ad un convegno di aggiornamento Fiscosport  in Liguria (almeno per l'annualità fiscosportiva 2006-2007), che si terrà GIOVEDI' 26 OTTOBRE p.v. a Chiavari (programma disponibile nella precedente news) . L'invito per l'organizzazione di convegni, corsi o serate di aggiornamento è invece rivolto per i prossimi mesi agli altri C.R. e C.P. CONI e alle Federazioni Sportive Nazionali, Discipline Sportive Associate ed Enti di Promozione Sportiva a livello nazionale, regionale o provinciale, che possono avvalersi della struttura Fiscosport per l'organizzazione e la divulgazione, e dei consulenti Fiscosport quali relatori, in incontri che possono essere il lancio del nuovo progetto (meglio analizzato nella prossima newsletter del 3 novembre 2006 ) o una semplice occasione per valutare l'interesse fiscosportivo in ambito provinciale o regionale.  

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