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Professionisti esperti in materie fiscali sportive

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Siamo un gruppo di 10 persone e vogliamo costituirci in associazione sportiva senza fini di lucro per la gestione di una imbarcazione a vela che dobbiamo acquistare. Come dobbiamo procedere per regolarizzare l' associazione e per intestare la barca all' associazione? Grazie. risposta a cura della Dott.ssa Valentina Di Renzo, Consulente Provinciale Fiscosport Venezia.

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Ho preso visione della vostra risposta in merito alla incompatibilità per i dipendenti pubblici a percepire compensi per attività sportiva dilettantistica. Mi chiedeva un mio associato dipendente pubblico, il quale presta la sua opera come giudice sportivo presso l'Unire nel contesto delle giornate di corse al trotto, se tale incompatibilità sussiste nel suo caso percependo lui stesso indennità di trasferta ed un compenso tassato alla fonte. Se è si, si risolve l'incompatibità lavorando con un contratto part-time e quindi non essendo più prevalente l'attività di pubblico dipendente? risposta a cura del rag. Luca Mattonai, collaboratore della redazione Fiscosport.

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  ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI di MONZA e della BRIANZA con la collaborazione di FISCOSPORT Sabato 25 marzo 2006 ore 9.40 - 13.00 MONZA (Milano) - sede Ordine, via Ticino 30 CONVEGNO "Società e associazioni sportive dilettantistiche: ASPETTI CIVILISTICI E FISCALI " relatori: rag. Pietro Canta - Coordinatore Nazionale dei Consulenti Fiscosport, consulente fiscale C.R. CONI Liguria e C.P. CONI Imperia dott. Donato Foresta - Dottore commercialista in Milano, consulente fiscale del Comitato Provinciale CONI di Milano avv. Katia Scarpa - Avvocato in Milano, dottore di ricerca in diritto tributario, collaboratrice della redazione Fiscosport PROGRAMMA:

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a cura della Dott.ssa Patrizia Sideri, Consulente Provinciale Fiscosport Siena. Le nuove convenzioni stipulate per l’affidamento in gestione dell’impiantistica sportiva ad enti privati vengono stipulate ai sensi del nuovo dettato normativo regionale, nello specifico la Legge Regionale 6/2005, emanata in base al disposto dell’art. 90, comma 25, della Legge 289/2002. Tale norma, prevede, nello specifico: -che gli enti pubblici territoriali, ove non gestiscano direttamente l’impiantistica sportiva, ne affidino la gestione a soggetti privati, prioritariamente ad enti e società sportive dilettantistiche, enti di promozione sportiva, discipline sportive associate e federazioni sportive nazionali; -che nell’affidamento in gestione vengano rispettati specifici criteri (tra i quali):

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L’Istituto per il Credito Sportivo è un Ente di Diritto pubblico nato nel 1957 che opera nel settore dello sport e della cultura. Se lo Sport ha rappresentato e rappresenta la “mission”del Credito Sportivo, da oggi e per il futuro, la Cultura fa il suo ingresso diventando l’altro cardine dell’attività dell’istituto. L’Ics si trasforma cosi, anche in un importante strumento per finanziare iniziative di sostegno e sviluppo delle attività culturali. Rientrano nell’ambito delle attività proprie dell’Istituto il credito

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  ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI di MONZA e della BRIANZA con la collaborazione di FISCOSPORT Sabato 25 marzo 2006 ore 9.30 - 13.00 MONZA (Milano) - sede Ordine, via Ticino 30 CONVEGNO "Società e associazioni sportive dilettantistiche: ASPETTI CIVILISTICI E FISCALI " relatori: rag. Pietro Canta - Coordinatore Nazionale dei Consulenti Fiscosport, consulente fiscale C.R. CONI Liguria e C.P. CONI Imperia dott. Donato Foresta - Dottore commercialista in Milano, consulente fiscale del Comitato Provinciale CONI di Milano avv. Katia Scarpa - Avvocato in Milano, dottore di ricerca in diritto tributario, collaboratore della redazione Fiscosport PROGRAMMA:

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   ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI PER LA CIRCOSCRIZIONE DEL TRIBUNALE DI NAPOLI ENTE PUBBLICO NON ECONOMICO Commissione di studio Gestione Imprese dello Sport con la collaborazione di SPORTFORM Associazione e FISCOSPORT Martedì 21 marzo 2006 ore 9.30 - 12.30 NAPOLI - Palazzo Calabritto  Piazza dei Martiri n. 30 - sede Ordine WORKSHOP FORMATIVO "Il regime civilistico, contabile e fiscale delle società ed associazioni sportive dilettantistiche " PROGRAMMA:

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La nostra associazione sportiva dilettantistica, in regola con lo statuto sociale, svolge la propria attività esclusivamente nel settore mini-basket ed è iscritta al C.N.M.B. della F.I.P., ma non risultando affiliata direttamente alla F.I.P. viene preclusa l'iscrizione al registro delle società ed associazioni sportive dilettantistiche gestito dal CONI per via telematica. E' possibile usufruire delle agevolazioni fiscali per il settore sportivo (in primis, la possibilità di corrispondere i compensi all'istruttore mini-basket) oppure occorre obbligatoriamente procedere all'iscrizione alla Federazione Italiana Pallacanestro, per poter accedere al registro CONI ? risposta a cura del dott. Giuliano Sinibaldi, Consulente Regionale Fiscosport Marche

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L'art. 90, comma 23, Legge 289/2002 (Finanziaria 2003) prevede la possibilità per i dipendenti pubblici di prestare, fuori orario di lavoro, la propria attività a favore delle società o associazioni sportive dilettantistiche, previa comunicazione all'amministrazione di appartenenza. L'attività svolta deve essere a titolo gratuito e pertanto ai dipendenti pubblici non possono essere riconosciuti emolumenti di ammontare tale da non configurarsi come indennità e rimborsi di cui all'ex art. 81, oggi art. 67, comma 1, lett. m) del TUIR (circolare n° 21 del 22 aprile 2003 Agenzia delle Entrate).

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Un'associazione sportiva dilettantistica in regime ex L.398 ha ospitato presso la sede una società commerciale che ha presentato i propri prodotti a quei soci dell'associazione stessa che desiderassero presenziare, con possibilità per i soci medesimi di acquistarne i prodotti (privatamente). La società commerciale, per contro, ha offerto e corrisposto all'associazione a mezzo assegno bancario una somma di Euro XXX per ogni socio presente, chiedendo il semplice rilascio di una ricevuta. Al fine di verificare la correttezza del comportamento tenuto, si chiede quale natura abbia tale introito e, conseguentemente, quale sia il trattamento fiscale. Grazie. risposta a cura del dott. Stefano Andreani, Consulente Regionale Fiscosport Toscana.

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Entro il prossimo 28 febbraio deve essere trasmessa   telematicamente, direttamente ovvero tramite un intermediario abilitato, la "Comunicazione Annuale Dati IVA" relativa all’esercizio solare 2005. L’adempimento riguarda le associazioni sportive dilettantistiche (se titolari di partita Iva), le società sportive dilettantistiche senza scopo di lucro e le cooperative sportive dilettantistiche, che non hanno optato per il regime fiscale di cui alla legge 16/12/1991 n. 398 . Detto regime, infatti, nel prevedere l’esonero della presentazione della Dichiarazione Annuale dell’Iva, di fatto esonera dalla presentazione della Comunicazione Annuale dei dati Iva. a cura della Dott.ssa Rosanna D'Amore, Consulente Regionale Fiscosport Emilia Romagna.

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Dott.ssa Rosanna D'Amore: la disciplina organizzativa nello sport dilettantistico; le società cooperative. Dott. Nicola Forte: la disciplina delle imposte sui redditi e ai fini Iva - attività commerciale ed istituzionale.

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1) E' regolare stabilire per gli atleti delle quote associative diverse, anche nulle, in relazione ad esempio alle diverse attività, età, condizioni particolari familiari, ecc. oppure la quota deve essere uguale per tutti e occorre stabilire integrazioni diverse (o eventuali esenzioni parziali o totali dell'integrazione) a seconda delle squadre, età, situazioni personali, ecc.? 2) E' possibile stabilire che parte o tutti dirigenti non paghino nessuna quota per il tesseramento in virtù del loro impegno profuso nell'associazione e delle spese sostenute per le quali non viene mai chiesto rimborso alla associazione? 3) nei casi 1 e 2, di cui sopra, sono sufficienti le delibere del Consiglio Direttivo o servono altre clausole nello Statuto? risposta a cura della Dott.ssa Valentina Di Renzo, Consulente Provinciale Fiscosport Venezia e relatrice del Convegno CONI/Fiscosport del 11/2/2006 a Padova.

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Al convegno di Padova, per mancanza di tempo, non è stata data la risposta al quesito: a) una ditta regala all'associazione del materiale ( tute- borse...) e paga direttamente la ditta fornitrice. L'associazione che riceve questo materiale (oggetto di sponsorizzazione) come deve comportarsi ? b) vorrei un chiarimento: su quale ricevuta va applicata la marca da bollo di € 1,81 per importo superiorea € 77,47 ? (es. quota d'iscrizione all'associazione - quota per partecipazione ai corsi ) Ringrazio e cordialmente saluto. risposta a cura del Dott. Nicola Forte, Consulente Nazionale Fiscosport e relatore al Convegno CONI/Fiscosport dell'11/2/2006 a Padova.

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Il Comune di Padova eroga ai gestori degli impianti sportivi comunali (associazioni Sportive) un corrispettivo per la gestione dell'impianto sportivo. L'associazione Sportiva emette quindi la fattura per poter avere tale corrispettivo. Alcune Associazioni sono sprovviste di Partita IVA e quindi emettono una "Ricevuta" di pagamento del corrispettivo, (sottoscritta dal legale rappresentante, con il suo Codice Fiscale,su carta intestata dell'associazione sportiva, senza apporre marca da bollo) dichiarando che la prestazione svolta è di carattere del tutto occasionale in base all'art. 4 DPR 633 del 1972 e quindi senza obbligo di emissione di fattura. Si chiede se tali Associazioni Sportive sono obbligate ad aprire la Partita IVA per poter emettere regolare fattura, oppure se il Comune di Padova può continuare ad accettare queste ricevute e se sono da considerarsi fiscalmente valide. Risposta a cura della Dott.ssa Rosanna D'Amore, Consulente Regionale Fiscosport Emilia Romagna e relatrice al Convegno CONI/Fiscosport dell'11/2/2006 a Padova.

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