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COMPENSI A SPORTIVI DILETTANTI (1^ parte) Nell’ambito dell’attività promossa dalle associazioni e società sportive dilettantistiche le tipologie dei compensi erogati possono essere varie. La disciplina fiscale dei compensi corrisposti a soggetti che svolgono attività sportive dilettantistiche è contenuta nel comma 1, lettera m) dell’articolo 67 del Tuir . Secondo questa norma costituiscono redditi “diversi” le indennità di trasferta, i rimborsi forfetari di spesa, i premi e i compensi erogati nell’esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche dal Coni, dalle Federazioni sportive nazionali, dall’Unire, dagli Enti di Promozione Sportiva e da qualunque organismo, comunque denominato, che persegua finalità sportive dilettantistiche e che da essi sia riconosciuto. Ad ognuna delle diverse tipologie di compenso si devono applicare le rispettive regole fiscali e previdenziali, data la natura molto diversa delle prestazioni che le giustificano.

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Volevo conoscere la disciplina che regola l'istituto dell'INAIL nel caso di assunzioni di personale addetto alle pulizie. Nel caso specifico, se il premio INAIL è da pagare per il Presidente e l'addetto alle pulizie e se i premi devono intendersi da pagare dalla data di costituzione della associazione. risposta a cura del rag. Antonio Asquino, Consulente del Lavoro in Venezia.

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Sono il consulente di una società sportiva dilettantistica iscritta alla FISG. Oltre alla gestione della pista del ghiaccio, per un breve periodo gestisce anche l'adiancente piscina aperta al pubblico. Attualmente per gestire la pista del ghiaccio abbiamo assunto dei dipendenti. Per gestire la piscina abbiamo la necessità di disporre di assistenti bagnanti (bagnini). Per la loro prestazione è possibile stipulare un contratto di collaborazione coordinata e continuativa oppure c'è l'obbligo di assunzione come dipendenti visto che la loro prestazione è rivolta al pubblico e quindi ritenuta attività commerciale? Vi sarei enormemente grato se mi fate conoscere il Vostro parere. In attesa di una Vostra risposta, invio cordiali saluti. rag. Antonio Asquino, Consulente del Lavoro in Venezia

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La seconda edizione dell’Annuario Ligure dello Sport, presentata questa mattina a Genova, fotografa l'intero movimento sportivo ligure con il censimento di tutti i dati di Federazioni ed Enti Sportivi, Società, Assessorati allo Sport e Media. ... L’Annuario riporta in un nuovo capitolo l'elenco dei Centri Sportivi Scolastici e grazie alla collaborazione di Fiscosport propone un'interessante sezione dedicata ai "Rapporti di Lavoro nel Mondo dello Sport" ...

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Le Associazioni e Società sportive possono procedere alla promozione della loro attività sportiva dilettantistica ricorrendo anche a rapporti di collaborazione coordinata e continuativa ed anche in questo caso nei confronti di tali lavoratori autonomi deve essere operata una ritenuta a titolo d’acconto da parte delle Associazioni sportive al momento dell’erogazione dei compensi. A decorrere dall’1.1.2001 l’art. 50, co. 1, lett. c)-bis), D.P.R. 917/1986 definisce le varie fattispecie di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa ... omissis ... Come già richiamato precedentemente l’articolo 90 della legge 289/2002 ha portato notevoli cambiamenti che hanno interessato il contratto di collaborazione coordinata e continuativa, specialmente nel mondo dell’associazionismo sportivo. Infatti la legge 289/2002 del 27 dicembre [3] , ha esteso il regime fiscale agevolativo di cui all’articolo 67 comma 1 lettera m) del TUIR anche alle “collaborazioni coordinate e continuative” aventi carattere amministrativo-gestionale di natura non professionale rese in favore di società e associazioni sportive dilettantistiche;

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La Città di Venezia - Direzione Politiche Educative e Sportive - Assessorato allo Sport e Servizi Sportivi - organizza il convegno presso la sala seminariale del Centro Culturale Candiani di Mestre mercoledì 7 giugno 2006 alle ore 17.30 . Intervengono : la dott.ssa Valentina Di Renzo , dottore commercialista in Venezia, Consulente Provinciale Fiscosport Venezia; la dott.ssa Laura Cantanna , dottore commercialista in Venezia, Collaboratrice della Redazione Fiscosport, esperte in materie fiscali sportive. Partecipano : il prof. Sandro Simionato , Assessore allo Sport; il dott. Roberto Sussberg , Dirigente Servizi Sportivi. L'ingresso è libero, con prenotazione obbligatoria direttamente all'Assessorato allo Sport del Comune di Venezia, o, limitatamente agli utenti abilitati ai Servizi Fiscosport (*), cliccando qui: Prenotazione . (*) Il Comune di Venezia darà priorità alle prenotazioni effettuate dalle associazioni con sede nel comune stesso, per cui le prenotazioni degli utenti Fiscosport saranno inoltrate all'Assessorato allo Sport. Successivamente l'utente che ha effettuato la prenotazione riceverà l'accettazione (conferma) via mail, in base alla disponibilità di posti.

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Nella modulistica fiscosport una fac.simile di istanza di rimborso Irap E’ in atto un contenzioso tributario presso la Corte di giustizia europea per giudicare la compatibilità della disciplina dell’IRAP con le leggi europee. L’avvocato generale Jacobs ha già depositato il 14 marzo 2006 per la seconda volta le proprie conclusioni, ritenendo che la VI direttiva IVA vieta l’imposta italiana (IRAP) poiché duplica le imposte già in vigore. La causa in oggetto è la C 475/03 per la violazione dell’art. 33 della VI direttiva IVA n. 77/388 CEE, che vieta agli stati membri di introdurre ogni tipo di tassa o imposta che possieda le caratteristiche di imposta sugli affari. La questione è stata sollevata presso la Corte di Lussemburgo dalla Commissione Tributaria Provinciale di Cremona in seno ad un ricorso presentato nel 2001.

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IL RAPPORTO DI LAVORO AUTONOMO L’Associazione sportiva per la realizzazione dei propri programmi, in armonia con i principi istituzionali fissati dallo Statuto e dalle deliberazioni degli organi sociali, può avvalersi della collaborazione di alcuni operatori. Questi ultimi possono compiere la loro attività in qualità di soci volontari, di lavoratori subordinati o sotto forma di lavoro autonomo. La scelta fra una delle tre forme di lavoro ora richiamate non può essere unilaterale, va definita da entrambe le parti costituenti il rapporto, sotto forma di espressa volontà. La sola espressione di volontà non è, però, sufficiente a fare considerare un rapporto in un modo piuttosto che in un altro, ma occorre la presenza o meno di altri importanti elementi tra cui spicca quello della subordinazione gerarchica che, se c’è, qualifica il rapporto in lavoro subordinato, se manca, fa propendere lo stesso in lavoro autonomo .

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In allegato un file .pdf con un esempio di compilazione del modello UNICO 2006 Enti non commerciali (associazione sportiva dilettantistica in regime 398/91) Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dei modelli e relative istruzioni inerenti la dichiarazione dei redditi 2006, riteniamo utile fare un approfondimento dell’argomento con riguardo particolare ad enti che nel corso dell’anno 2005 hanno esercitato attività commerciale non occasionale. Preliminarmente è necessario osservare che termini e modalità di presentazione dei modelli di dichiarazione e di versamento delle imposte sono rimasti invariati . Ricordiamo, in questa sede, che l’obbligo di presentazione della dichiarazione unificata è previsto per tutti quegli enti il cui periodo d’imposta coincide con l’anno solare. E’ considerato periodo di imposta coincidente con l’anno solare anche quello che, ancorché di durata inferiore o superiore a 365 giorni, si chiude il 31 dicembre. E’ considerato periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare oltre il cosiddetto periodo “a cavallo” tra due anni solari, che può essere inferiore o superiore a 365 giorni, anche l’esercizio che si chiude anteriormente al 31 dicembre. La dichiarazione unificata accoglie:

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La Città di Venezia - Direzione Politiche Educative e Sportive - Assessorato allo Sport e Servizi Sportivi - organizza il convegno presso la Sala San Leonardo a Venezia mercoledì 31 MAGGIO 2006 alle ore 17.30 . Intervengono : la dott.ssa Valentina Di Renzo , dottore commercialista in Venezia, Consulente Provinciale Fiscosport Venezia; la dott.ssa Laura Cantanna (nella foto) , dottore commercialista in Venezia, Collaboratrice della Redazione Fiscosport, esperte in materie fiscali sportive. Partecipano : il prof. Sandro Simionato , Assessore allo Sport; il dott. Roberto Sussberg , Dirigente Servizi Sportivi. L'ingresso è libero, con prenotazione obbligatoria direttamente all'Assessorato allo Sport del Comune di Venezia, o, limitatamente agli utenti abilitati ai Servizi Fiscosport (*), cliccando qui: Prenotazione . (*) Il Comune di Venezia darà priorità alle prenotazioni effettuate dalle associazioni con sede nel comune stesso, per cui le prenotazioni degli utenti Fiscosport saranno inoltrate all'Assessorato allo Sport. Successivamente l'utente che ha effettuato la prenotazione riceverà l'accettazione (conferma) via mail, in base alla disponibilità di posti.

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2^ parte – Gli aspetti civilistici delle associazioni sportive dilettantistiche   Sommario : 1) Associazioni (riconosciute e non riconosciute) e società: caratteri distintivi (1^ PARTE contenuta nella newsletter n. 17/2006). 2) La costituzione di un’Associazione - Atto costitutivo e adempimenti relativi. 3) Lo statuto di un’Associazione sportiva dilettantistica – Particolarità. 2)                  La costituzione di un’Associazione - Atto costitutivo e adempimenti relativi.   Per la costituzione di un’associazione occorre distinguere due momenti: (1) la stipulazione dell’atto costitutivo, (2) il riconoscimento della personalità giuridica e la registrazione (se si tratta di associazione riconosciuta).

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Il Comitato Provinciale di un Ente di Promozione Sportiva, che ha 5 collaboratori distribuiti uno per ogni Comune (Referenti Comunali), può emettere rimborsi forfettari fino a € 7500.00 e rientrare nella fattispecie della NO TAX AREA oppure questi ultimi devono essere classificati come compensi ex art 25 133/99. Questi collaboratori fanno azione di propaganda del Comitato e raccolgono iscrizioni, organizzano riunioni, questa loro attività rientra nell'operato di un'associazione sportiva dilettantistica? Certo di una sua pronta ed esaustiva risposta in merito, colgo l'occasione per porgerLe distinti saluti. risposta a cura della dott.ssa Valentina Di Renzo, Consulente Provinciale Fiscosport Venezia

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La Città di Venezia - Direzione Politiche Educative e Sportive - Assessorato allo Sport e Servizi Sportivi - organizza il convegno presso la sala seminariale del Centro Culturale Candiani di Mestre mercoledì 24 MAGGIO 2006 alle ore 17.30 . Intervengono : la dott.ssa Valentina Di Renzo , dottore commercialista in Venezia, Consulente Provinciale Fiscosport Venezia; la dott.ssa Laura Cantanna , dottore commercialista in Venezia, Collaboratrice della Redazione Fiscosport, esperte in materie fiscali sportive. Partecipano : il prof. Sandro Simionato , Assessore allo Sport; il dott. Roberto Sussberg , Dirigente Servizi Sportivi. L'ingresso è libero, con prenotazione obbligatoria direttamente all'Assessorato allo Sport del Comune di Venezia, o, limitatamente agli utenti abilitati ai Servizi Fiscosport (*), cliccando qui: Prenotazione . (*) Il Comune di Venezia darà priorità alle prenotazioni effettuate dalle associazioni con sede nel comune stesso, per cui le prenotazioni degli utenti Fiscosport saranno inoltrate all'Assessorato allo Sport. Successivamente l'utente che ha effettuato la prenotazione riceverà l'accettazione (conferma) via mail, in base alla disponibilità di posti.

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1^ parte – Gli aspetti civilistici delle associazioni sportive dilettantistiche   Sommario : 1) Associazioni (riconosciute e non riconosciute) e società: caratteri distintivi. 2) La costituzione di un’Associazione - Atto costitutivo e adempimenti relativi. 3) Lo statuto di un’Associazione sportiva dilettantistica – Particolarità. L’art.90 della legge 27 dicembre 2002 n. 289 (modificato dalla legge n.128/2004) al comma 17 ha espressamente previsto che “.. le associazioni sportive dilettantistiche ...possono assumere una delle seguenti forme: (1)          associazione sportiva priva di personalità giuridica disciplinata dagli artt.36 e ss. del codice civile; (2)          associazione sportiva con personalità giuridica di diritto privato ai sensi del regolamento di cui al DPR 10.02.2000 n.361; (3)          società sportiva di capitali o cooperativa costituita secondo le disposizioni vigenti, ad eccezione di quelle che prevedono le finalità di lucro...” La differenza principale tra associazione riconosciuta e non riconosciuta discende ...

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