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10m_giurisprudenza
Il presente intervento si pone la finalità di fare il punto sullo stato della giurisprudenza, di diritto e di merito, in relazione al contenzioso inerente alle attività sportive dilettantistiche, focalizzando l’attenzione su alcune tematiche “tipiche” riscontrabili in sede di Avvisi di Accertamento.

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13m_la-modulistica
A seguito dell'innalzamento a 10.000 euro del limite di non imponibilità per i redditi derivanti dallo svolgimento di attività sportiva dilettantistica - introdotto con la Legge di Bilancio 2017 - è stato aggiornato il modello di ricevuta per la certificazione dei compensi.

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21m_le-news-sportive
Il Seminario è organizzato dalla Scuola dello Sport - CONI Marche e si svolgerà il 12 maggio 2018, dalle ore 8.15 alle 13.00, presso la Sala Riunioni della Federazione Italiana Giuoco Calcio, Via S. Schiavoni, Ancona. Oltre al Direttore dell'Agenzia delle Entrate, avv. Ruffini, saranno presenti il dott. Andrea Mancino, Presidente Commissione Coni per i rapporti con Agenzia delle Entrate e Inps, e i Consulenti Fiscosport avv. Barbara Agostinis e dott. Giuiano Sinibaldi

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19m_le-risposte-ai-quesiti
Una a.s.d. di Basket in regolare regime L.398/91 ha elaborato il rendiconto per l'esercizio 1/7/2012-30/06/2013 il quale è stato correttamente approvato dall'assemblea dei Soci entro i termini Statuari. Successivamente alla data di approvazione del rendiconto il Segretario ha rilevato un errore nell'imputazione di alcune voci di costo (uscite) comportando una netta variazione nel risultato finale di gestione. Si chiede quale sia il corretto comportamento che l'Asd deve assumere per regolarizzare la situazione a livello civilistico-fiscale e se per tale errore siano previste sanzioni? In merito si specifica che non essendo l'errore sulle voci d'entrata, tutte le imposte e gli adempimenti fiscali sono stati redatti e versati con esattezza.

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19m_le-risposte-ai-quesiti
Nella risposta al quesito pubblicato nella Newsletter n. 4/2018 (utente n. 17899) si rimanda, in tema di distribuzione indiretta di utili, all’art. 10 del D.Lg.vo n. 460/97, comma 6, e in particolare alla lettera e) censurando “.. la corresponsione ai lavoratori dipendenti di salari o stipendi superiori del 20 per cento rispetto a quelli previsti dai contratti collettivi di lavoro per le medesime qualifiche”. Sempre nella predetta risposta al quesito si fa un esempio numerico usando le parole “..superiore al 20%..” che è ben diverso da quanto stabilito dal passaggio normativo in esame. A mio modesto avviso, infatti, l’uso delle parole “.. superiore del 20%.. ” sta a significare che se il salario annuo previsti dai contratti collettivi di lavoro per le medesime qualifiche fosse pari a 10.000, si incorrerebbe nel divieto di cui sopra se il salario (compenso sportivo) annuo fosse pari almeno ad euro 12.001 euro, ovvero superiore del 20% rispetto a quello previsto dal CCN. Diversamente, la risposta al quesito, indicherebbe in euro 2.000 la soglia massima di compenso annuo per non incorrere alla presunzione di distribuzione indiretta utili. Chiedo conferma della correttezza della mia interpretazione e, in caso contrario, relativi riferimenti di prassi ministeriale e giurisprudenziale. Sempre sul tema laburistico, vorrei sapere se, in una ASD, è corretto inquadrare mediante co.co.co. amministrativo gestionale (già adottato nei confronti del Tesoriere) il compenso/rimborso forfetario riconosciuto ad un Consigliere del CD a fronte di mansioni NON direttamente connesse all’esercizio dell’attività sportiva ma legate alla sua frequente presenza presso il centro sportivo al fine di supervisionare l’andamento delle attività, monitorare il regolare svolgimento delle attività amministrative e lo svolgimento delle mansioni di accoglienza/segreteria, intrattenere relazioni con clienti e collaboratori per sondare il grado di soddisfazione e/o lamentele degli utenti da riferire al Consiglio, ecc.

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19m_le-risposte-ai-quesiti
Un'associazione organizza il centro estivo sportivo presso una scuola parificata. Tramite la UISP l'a.s.d. è venuta a conoscenza che questa attività è considerata attività commerciale. D'altra parte, rileva l'a.s.d., poichè rientra nel POF della scuola non dovrebbe essere considerata tale. La UISP fino allo scorso anno tesserava i bambini per l’attività “centro estivo giocosport e avventura”, adesso non più. Si chiede se si possano tesserare i bambini per più sport, facendolo diventare un corso multisportivo, come debbano essere formalmente inquadrati i centri estivi sportivi e gestiti dal punto di vista amministrativo: iscrizioni, ricevute e compensi collaboratori sia Isef, iusm, tecnici federali o di EPS o il semplice personale di supporto (tipo gli istruttori per i bambini dai 3 ai 5 anni).

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19m_le-risposte-ai-quesiti
Si chiede se gli istruttori con diplomi conseguiti prima del 2015 per il tramite della FIF (Federazione italiana fitness) possano insegnare Fitness e, a partire dal 1 gennaio 2018, Ginnastica finalizzata al fitness e alla salute con esercizi del metodo pilates e yoga; si chiede inoltre se siano validi i diplomi riconosciuti CONI, se dal 2015 (maggio 2015 per l'art. 22 della legge della Regione Veneto - ove risiede la a.s.d.) siano obbligati ad avere il tesserino di tecnico, se debbano richiedere la ristampa dei diplomi con la dicitura "Ginnastica finalizzata al fitness e alla salute", se siano obbligati a seguire un corso per ottenere il tesserino di tecnico.

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30m_scadenzario
Di seguito gli adempimenti più importanti con scadenza entro il 30 aprile 2018. Altre scadenze sul sito dell'Agenzia delle Entrate: in particolare per le associazioni senza Partita IVA (categoria G) e per le associazioni con Partita IVA (categoria E)

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3m_approfondimenti
Il mese di aprile rappresenta, per le a.s.d. e le s.s.d. con esercizio coincidente con l’anno solare, il mese entro il quale gli statuti prevedono solitamente il termine per la convocazione dell’assemblea per l’approvazione del bilancio (o rendiconto economico finanziario).

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1m_5-per-mille
C'è ora tempo fino al 21 maggio per segnalare eventuali errori riscontrati o variazioni intervenute dopo l’iscrizione. Pubblicate anche le istruzioni per gli enti che, non presenti negli elenchi, provvedono quest'anno alla domanda di inserimento nelle liste del 5 per mille.

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19m_le-risposte-ai-quesiti
Una società sportiva dilettantistica a responsabilità limitata non lucrativa, affiliata alla federazione motociclistica Italiana, gestisce un impianto sportivo (circuito) con annesso bar aperto a tesserati frequentatori e non. La società, pur non avendo scopo di lucro, nella gestione delle proprie attività, realizza lucro oggettivo, che, per espressa previsione statutaria, non può in nessun caso essere distribuito. Uno dei soci, che riveste anche la carica di amministratore, presta, a titolo gratuito, la propria opera, partecipando personalmente al lavoro aziendale con svolgimento di attività sia organizzativa e di direzione sia esecutiva (preposto bar e organizzatore delle giornate di prove libere). Esiste obbligo di iscrizione del detto socio lavoratore alla gestione INPS commercianti? Cosa cambia se il socio lavoratore è già iscritto come lavoratore autonomo a un ente o cassa di ordine professionale (ad esempio, geometra o architetto) e ha pertanto una copertura previdenziale?

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19m_le-risposte-ai-quesiti
Con riferimento alle società di capitali e alle cooperative senza scopo di lucro sportive dilettantistiche la base imponibile IRAP si determina mediante le ordinarie regole previste per gli enti commerciali, partendo dal fatto che tali enti non abbiano optato per il regime 398/1991. Pertanto, trattandosi di soggetti tenuti per legge alla contabilità ordinaria e alla redazione del bilancio, il valore della produzione netta è dato dalla differenza tra la somma delle voci classificabili nel valore della produzione di cui al primo comma, 1 lett. a), dell’art. 2425 del c.c. e la somma di quelle classificabili nei costi della produzione di cui alla lettera b) del medesimo comma, ad esclusione delle perdite su crediti e delle spese per il personale dipendente. Nella riclassificazione secondo le regole di bilancio previste dalla disciplina civilistica, i componenti positivi e negativi ai fini IRAP, indipendentemente dalla collocazione nel conto economico, sono accertati in ragione della loro corretta classificazione. Quindi non potendo separare l'attività istituzionale da quella commerciale - in quanto ai fini IRAP per le società di capitali senza scopo di lucro sportive dilettantistiche non vi è questa distinzione - si chiede se verranno inclusi anche tutti i ricavi e costi afferenti alla sfera istituzionale, come ad esempio tra i ricavi i corrispettivi specifici di cui art. 148 T.U.I.R. (cosiddetti abbonamenti), le quote di tesseramento alla Federazione, tra i costi i compensi sportivi e amministrativo-gestionali, le utenze, gli affitti ecc. Si chiede se sia corretto ritenere che sussista di conseguenza un regime di favore ai fini IRAP nei confronti delle a.s.d. che svolgendo anche attività commerciale (e senza aver optato al regime 398/1991) separano l'attività istituzionale (includendovi tra i ricavi i corrispettivi specifici di cui art. 148 T.U.I.R., le quote di tesseramento alla Federazione, le quote associative) da quella commerciale e che solo su quest'ultima calcoleranno la base imponile come gli enti commerciali.

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19m_le-risposte-ai-quesiti
Si chiede se sia possibile indire e svolgere riunioni del Consiglio Direttivo con la partecipazione, e con diritto di voto, dei Soci dei singoli Corsi organizzati dalla a.s.d. per discutere e deliberare sull’ordine del giorno di specifici argomenti che li coinvolgono direttamente? (naturalmente la semplice convocazione del Consiglio Direttivo sarebbe rivolta anche a tutti i Soci della ASD, tramite affissione dell’avviso in bacheca). Si chiede inoltre se sia possibile redigere Verbale del Consiglio Direttivo con le decisioni approvate o non approvate, con firma dei Soci attestanti la partecipazione alla riunione ? Va da se che in tali riunioni non verrebbero mai trattate decisioni che potrebbero trattare argomenti che finanziariamente si riflettessero sulla gestione della ASD.- Naturalmente per il normale disbrigo delle pratiche di competenza del Consiglio Direttivo, che riguardano l’attività e gli impegni di tutta l’Associazione, le riunioni rimarrebbero con lo status di norma.

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19m_le-risposte-ai-quesiti
Una s.s.d. che organizza corsi di nuoto per ogni fascia di età chiede se ai corsi per neonati possano essere accettati bambini non vaccinati o se invece sussistano obblighi in tal senso? Si chiede inoltre se vi siano obblighi o raccomandazioni anche per la fascia d'età pre-scuola dell'obbligo.

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