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19l_le-risposte-ai-quesiti

Una a.s.d., che pratica sport nautici ed è dotata di un piccolo stabilimento balneare presso la sede, chiede quale comportamento si possa adottare per rendere fruibili i servizi ai familiari e ospiti dell'associato/tesserato (cioè di colui che pratica l'attività sportiva di riferimento) senza incorrere in sanzioni. Si fa presente che lo stabilimento è gestito direttamente dalla a.s.d. in regime di legge 398/91 e che i corrispettivi derivanti da tale servizio vengono posti a tassazione secondo le previsione della predetta legge.

 

Dato che, come detto nel quesito, non ci si può avvalere della decommercializzazione trattandosi di attività non sportiva, che i servizi vengano fruiti da soci e/o loro familiari, o da non soci non ha, sotto il profilo tributario, alcuna rilevanza.

Per quanto riguarda l'applicabilità della Legge 398/91 e norme collegate, si pone il problema delle attività connesse e non connesse, sulle quali ci siamo abbondantemente espressi in questa newsletter.

In estrema sintesi, tale distinzione è ben poco fondata giuridicamente, provenendo da un decreto ministeriale, norma di rango inferiore alla Legge 398, che a essa non fa alcun cenno.

Non possiamo però ignorare che la Circolare 18 le dedica svariate pagine, fra l'altro decisamente confuse, e non possiamo quindi escludere che in sede di verifica venga sollevata.

Se ciò accade, e per prudenza volessimo seguire quanto stabilito dalla Circolare, si tratta di decidere se l'attività di uno stabilimento balneare può essere considerata connessa alla pratica di sport nautici; la scelta non può che basarsi sulle modalità di gestione e sulle rispettive dimensioni, analizzando con attenzione e prudenza il caso concreto; con due esempi estremi, e facendo un parallelo con quanto la Circolare dice del bar/ristorante, è facile individuare le modalità di valutazione, ben più difficile sarà applicarle nel caso reale, che estremo probabilmente non sarà...:

- se l'attività sportiva è rilevante e strutturata, e lo stabilimento è di dimensioni modeste, sostanzialmente utilizzato da chi pratica l'attività sportiva, o dai loro familiari, magari mentre i praticanti si stanno allenando, non ci paiono essere dubbi sulla connessione

- se l'attività sportiva è modesta, lo stabilimento balneare lussuoso, e i frequentatori dello stesso ben raramente, o addirittura mai, praticano l'attività sportiva, allora la risposta sarà diametralmente opposta.

Qualora, per prudenza o per convinzione dopo aver analizzato la situazione reale, si decidesse di considerarla attività non connessa, dovrà essere gestita fuori dal regime 398, seguendo le indicazioni tratteggiate da Patrizia Sideri, Regime forfetario ex l. 398/1991 e attività commerciali “non connesse”: problematiche contabili, Prima parte in Newsletter n. 17/2018 - Seconda parte in Newsletter n. 18/2018.


L'articolo è stato ispirato da...

utente Fiscosport n° 3090 - prov. di Genova (GE) 15 Jul 2019 
soci, familiari e ospiti presso società sportiva dilettantistica e fruizione servizi

una ASD che pratica sport nautici è dotata di un piccolo stabilimento balneare presso la sede . si chiede sapere quale comportamento si possa adottare per rendere fruibili i servizi ai familiari e ospiti essendo nella fattispecie associato/tesserato solo il capo famiglia o il familiare praticante l'attività sportiva di riferimento, senza incorrere in sanzioni. si fa presente che lo stabilimento è gestito direttamente dalla asd in regime di legge 398/91 e che i corrispettivi derivanti da tale servizio vengono posti a tassazione secondo le previsione della predetta legge . si ringrazia


 


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