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Una piccola a.s.d. affiliata a un EPS e iscritta al Registro CONI con solo CF, dall'anno anno prossimo vorrebbe evitare di associare tutti gli iscritti, soprattutto i bambini di 6/10 anni e qualche adulto non interessato in tal senso. Chiede se si possa ritenere corretta la seguente procedura: - All'atto dell'iscrizione, la persona se interessata a diventare socia, versa la quota associativa (es. €15) più il contributo per l'attività prescelta, precedentemente viene approvata la richiesta dal CD ed iscritta nel libro soci e tesserata presso l'EPS di riferimento. - Diversamente se non interessata a diventare socia, verranno trascritti solo i dati anagrafici con relativa Privacy, non verserà la quota sociale prevista, non verrà iscritta nel libro soci, né avrà delibera del Cd in tal senso, verserà solo il contributo per l'attività prescelta e tesserata presso l'EPS di riferimento. Si chiede tuttavia, anche in previsione di un'eventuale verifica, se questi dati e l'elenco dei tesserati non soci vadano trascritti ed eventualmente conservati, e se sì come.

 

Le attività sportive dilettantistiche praticate da un ente associativo possono vedere coinvolte diverse “tipologie” di soggetti. Infatti, un’associazione sportiva può svolgere attività a favore di associati, tesserati e/o soggetti terzi.

Gli associati sono coloro che, presentata la c.d. domanda associativa (in forma scritta, telematica, verbale), sono stati ammessi nella compagine sociale secondo le procedure statutarie (dal consiglio direttivo o da altro organo a ciò preposto). Tali soggetti, ricevuta la comunicazione di ammissione, pagata la quota sociale e iscritti nel libro/elenco degli associati, sono considerati a tutti gli effetti “membri” dell’associazione, titolari dei diritti e dei doveri previsti dallo statuto e soprattutto legittimati a poter frequentare i locali del circolo e a partecipare alle attività ivi svolte.

Concettualmente, la figura dell’associato deve essere ben distinta da quella del “tesserato sportivo”: quest’ultimo infatti rappresenta un soggetto possessore della ”tessera” rilasciata dalla Federazione sportiva nazionale/Ente di promozione sportiva/Disciplina sportiva associata al quale il circolo risulta affiliato, e quindi non necessariamente come membro iscritto al libro degli associati.

Differentemente dall’associato, il tesserato sportivo non deve versare alcuna “quota sociale” (ma potrebbe essere invece chiamato a versare un contributo per “l’iscrizione” alle attività sportive svolte), né dovrà essere coinvolto nei fatti riguardanti la vita associativa (assemblee, elezioni, ecc.).

Infatti, se all’associato interessano tutti i fatti (anche non sportivi) riguardanti l’associazione, l’interesse del tesserato è meramente di carattere sportivo.

A giusta precisazione, l’associato che intenda praticare una o più delle attività sportive svolte in associazione dovrà anche tesserarsi (garantendosi, in primis, l’adeguata copertura assicurativa per le discipline praticate). Inoltre, l’associazione dovrà richiedere allo sportivo, all’atto dell’iscrizione o comunque prima della sua partecipazione, il certificato medico per la pratica delle attività sportive agonistiche o non (a seconda della natura delle attività svolte).

Pertanto, è opportuno che l’associazione istituisca un libro/elenco ove rilevare gli associati (precisando la data di ammissione alla compagine sociale, dati anagrafici ed eventuale recesso), nonché un elenco dei tesserati sportivi, tenendo conto che, in caso di pluri-affiliazione, ci saranno più elenchi di tesserati (uno per ogni FSN/ESP/DSA di affiliazione).

È necessario poi prestare attenzione nella redazione dei suddetti elenchi poiché non sempre il vincolo associativo ha la medesima durata temporale della tessera sportiva.

Per regolarità, e per evitare che in sede di verifica possa essere contestato che il tesseramento sia avvenuto "a insaputa"  dell'iscritto, è opportuno che sia il soggetto stesso, per iscritto mediante un apposito modulo, a richiedere all'associazione (o società) sportiva di provvedere al tesseramento presso la specifica FSN/EPS/DSA di riferimento e che la tessera, una volta arrivata in sede (o stampata), venga consegnata fisicamente all'interessato previa sottoscrizione di una ricevuta. 

Diversamente dalle figure sopra presentate, il “cliente” è un soggetto terzo rispetto all’associazione il quale, disinteressato completamente sia della vita associativa che di partecipare attivamente ai progetti sportivi del circolo, usufruisce dei locali e dei programmi sportivi di un’associazione “a consumo”, pagando quindi le frequenze delle singole attività svolte al pari di una consumazione al ristorante o all’accesso di una seduta presso un centro benessere.

Concludendo, si ricorda che le somme pagate dagli associati (quota associativa annuale e quote di frequenza) e dai tesserati (iscrizioni e quote di frequenza) possono essere de-commercializzate ai fini delle Imposte dirette e Iva qualora l’associazione sia una concreta realtà associativa, democratica che, senza scopo di lucro, svolge una prevalente attività sportiva dilettantistica come prevista dal CONI, abbia presentato il modello EAS e presenti uno statuto rispettoso dei dettami di cui agli artt. 148, comma 8, T.U.I.R. e 4, comma 4, d.p.r. 633/72.


L'articolo è stato ispirato da...

utente Fiscosport n° 18229 - prov. di Roma (RM) 24 Jan 2020 
Modalità di registrazione "tesserati"

Salve Siamo una piccola ASd affiliata ad un EPS ed iscritta nel registro CONI con solo CF. Da l'anno prossimo vorremmo evitare di associare tutti gli iscritti, soprattutto i bambini di 6/10 anni e qualche adulto non interessato in tal senso. Volevo sapere se la procedura corretta potrebbe essere questa, o in caso contrario quale modifiche apportare. - All'atto dell'iscrizione , la persona se interessata a diventare socia, versa la quota associativa ( es. €15) più il contributo per l'attività prescelta, precedentemente viene approvata la richiesta dal CD ed iscritta nel libro soci e tesserata presso l'EPS di riferimento. - Diversamente se non interessata a diventare socia, verranno trascritti solo i dati anagrafici con relativa Privacy, non verserà la quota sociale prevista, non verrà iscritta nel libro soci , nè avrà delibera del Cd in tal senso, verserà solo il contributo per l'attività prescelta e tesserata presso l'EPS di riferimento. Però i suoi dati e l'elenco dei tesserati non soci, dove dovranno essere trascritti ed eventualmente conservati, visto che non ci sono disposizioni dall'ADE in tal senso ? in caso di verifica cosa mostrare ? un elenco solo tesserati ? come ed a quale titolo conservarlo ? Grazie mille Sergio


 


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