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Una a.s.d./s.s.d. ha solamente i seguenti incassi: quote di iscrizione per euro 50.000 annue (che non fanno cumulo per superamento del limite per restare in 398/91, e sponsorizzazioni per euro 40.000 annue, pertanto ben al di sotto della soglia di 400.000,00 euro; ed è tassata al 24% sul 3%. Nel mese di aprile 2020 riceve una sponsorizzazione di enormi proporzioni (euro 2.000.000,00). Poiché la fuoriuscita dal regime 398/91 si ha dal mese successivo, si chiede se la sponsorizzazione di euro 2.000.000,00 venga tassata anch’essa al 24% sul 3%. Inoltre si chiede se per il versamento dell’IVA viga lo stesso ragionamento e dunque l’IVA su 2.000.000,00 sarebbe forfetizzata.

 

Supponiamo di riferirci a una associazione sportiva dilettantistica (ente non commerciale di tipo associativo da tenere ben distinto dalla Società Sportiva Dilettantistica che è invece una società commerciale e di capitali, costituita nella forma di società a responsabilità limitata o cooperativa), che le "quote di iscrizione" siano i corrispettivi specifici incassati da soggetti qualificati (associati, tesserati diretti e indiretti), a fronte delle attività di promozione sportiva (agonistica, didattica e formativa) previste dallo Statuto (conforme, nella forma e nella sostanza, alle clausole ex art. 148, co. 8, T.U.I.R. e art. 90, co. 18, l. 289/2002), riconosciute dal CONI e per le quali sia stato presentato il modello EAS (ex d.l. 185/2008).

Per tali corrispettivi specifici è prevista la "decommercializzazione" ai sensi dell'art. 148, co. 3, T.U.I.R. (e art. 4, co. 4, d.p.r. 633/1972), ovvero la non imponibilità ai fini delle imposte sul reddito e ai fini IVA.

Per i corrispettivi da "sponsorizzazioni sportive" l'a.s.d. può accedere al regime di favore di cui alla l. 398/1991, se ne ricorrono i requisiti soggettivi e oggettivi, tra cui quello del plafond (art. 1, co. 1, L. n. 398/1991) attualmente fissato a euro 400 mila (importo così elevato dall’art. 1, co. 50, l. 232/2016, a decorrere dal periodo d’imposta in corso alla data del 01.01.2017).

Ai sensi dell’art. 1, co. 2, della l. 398/1991, nei confronti dei soggetti che hanno esercitato l'opzione per il regime di cui alla l. 398/1991 e che nel corso del periodo d'imposta hanno superato il limite di proventi commerciali di 400 mila euro, il predetto regime agevolativo previsto dalla stessa l. 398/1991 cessa di applicarsi con effetto dal mese successivo a quello in cui il limite è superato.
 
Dalla interpretazione letterale della norma si evince quindi che, nel caso in esame, le regole forfetarie di determinazione delle imposte sul reddito (aliquota IRES del 24% calcolata su di un imponibile pari al 3% dei ricavi) e dell'IVA (detrazione forfetaria del 50% dell'imposta esposta e addebitata in fattura), previste dalla L. 398/1991, si applicano anche alla sponsorizzazione ricevuta nel mese di aprile 2020, quantunque di importo superiore al plafond pari a euro 400 mila.
 
E' importante segnalare all'utente che, sebbene la l. 398/1991 faccia riferimento ai proventi "incassati", l'Amministrazione Finanziaria (come sostenuto nella Circolare Agenzia delle Entrate n. 18/E del 1.8.18) adotta un principio misto di competenza e cassa nel calcolo del plafond. In altri termini, l'Amministrazione Finanziaria non considera solo i proventi fatturati e incassati ma anche quelli fatturati e non ancora incassati. Nell'esempio in questione, il plafond sarebbe superato nel mese di Aprile (secondo la tesi dell'Agenzia) se la sponsorizzazione fosse anche solo fatturata ad Aprile, per essere incassata più avanti nel corso del medesimo periodo di imposta o successivamente. 
 
Ci pare doveroso rilevare che l'esempio, nel quesito, di una sponsorizzazione di importo pari a ben 2 milioni di euro appare quantomeno "anomala", anche solo considerando il vantaggio fiscale in capo allo sponsor di cui all'art. 90, co. 8, L. 289/2002, che fissa a 200 mila euro il limite fino al quale i corrispettivi erogati a sodalizi sportivi sono considerati per presunzione di legge spese di pubblicità: non che non sia possibile dimostrare l'inerenza e quindi la deducibilità anche di importi eccedenti tale cifra, ma la prova deve essere solida (e l'emersione di eventuali abusi da parte dello sponsor inevitabilmente coinvolgerebbe anche il soggetto sponsorizzato)!

L'articolo è stato ispirato da...

utente Fiscosport n° 7041 - prov. di Pavia (PV) 07 Feb 2020 
Superamento della soglia per poter restare in regime 398/91 - tassazione

Buongiorno, una ASD / SSD ha solamente i seguenti incassi: 1) quote di iscrizione per euro 50.000 annue (che non fanno cumulo x superamento del limite per restare in 398/91 2) sponsorizzazioni per euro 40.000 annue E’ pertanto ben al di sotto della soglia (400.000,00 euro) ed è tassata al 24% sul 3%. Nel mese di aprile 2020 riceve una sponsorizzazione di enormi proporzioni (euro 2.000.000,00). DOMANDA 1 = Dato che la fuoriuscita dal regime 398/91 si ha dal mese successivo, questo significa che la sponsorizzazione di euro 2.000.000,00 sarà tassata anch’essa al 24% sul 3% ? DOMANDA 2 = Per il versamento dell’IVA, vige lo stesso ragionamento per cui l’IVA su 2.000.000,00 è forfetizzata ? Grazie


 


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