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Professionisti esperti in materie fiscali sportive

Newsletter Newsletter Fiscosport n. 17/2017
17/2017 - QUINDICINALE del 12 ottobre 2017

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Appuntamento con i nostri lettori per domani, 13 ottobre, a partire dalle 9.00, in occasione del IX Convegno Fiscosport presso la Sede ODCEC di Napoli (P.za De Martiri 30). Quello di quest'anno è un evento che rappresenta un’importante occasione di studio della Riforma del Terzo Settore e dei suoi riflessi sul mondo dell'associazionismo sportivo: Vi aspettiamo! A seguire, sabato mattina ore 10.00, il Meeting dei Consulenti: un incontro presso la sede del C.R. CONI Napoli, destinato ai professionisti interessati all'approfondimento delle tematiche fiscosportive. Ambedue gli eventi sono a ingresso libero.

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A una a.s.d. è stato affidato, in comodato d'uso per trent'anni, un lotto di terreno su quale è stata costruita una palestra. Non è mai stata pagata l'Imu, così come prevede la legge, mentre il proprietario del terreno paga la tassa con la motivazione che il terreno produce ricchezza, E' poi arrivata dall'Agenzia delle entrate una nota che impone alla a.s.d. di pagare l'IRES a partire dal 2010. Si chiede se di sapere se le palestre dove si svolge soltanto attività istituzionale devono pagare questa tassa.

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Una A.S.D. con solo codice fiscale è proprietaria di un immobile, deve stipulare un contratto di locazione perché all’interno di una stanza dell’immobile sussiste una “postazione costituita da un traliccio e da complesso di beni organizzati per la trasmissione di segnali radio e/o televisivi”. Il dubbio nasce prima di tutto dal fatto che detto contratto sia da considerarsi: 1. mero contratto di locazione (quindi il reddito andrà indicato nel quadro RB di Unico ENC) 2. contratto di concessione per utilizzo postazione (quindi da indicare nel quadro RL) Nel primo caso si ritiene che si possa considerare il reddito come NON commerciale e quindi non necessario aprire p. IVA. Nel secondo caso vi è il dubbio che si debba considerare entrata commerciale e quindi sottoporre il tutto a IVA. Si chiedono cortesemente indicazioni in merito.

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Se una a.s.d. riceve un pagamento di iscrizione ad un corso da una Società per conto di un dipendente rientrante in un progetto Welfare aziendale, e lo stesso dipendente presenta la domanda di socio, il pagamento che riceve dalla Società è da considerare attività commerciale o istituzionale?

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Si ritiene che l'associato abbia la facoltà di invitare presso l'associazione ospiti a lui graditi ancorché non vincolati dal regime associativo (parenti amici ecc.). Normalmente però le a.s.d. dispongono di un'autorizzazione amministrativa di somministrazione alimenti e bevande "riservata ai soli soci". Frequenti sono le ispezioni della Polizia municipale, che contestano la somministrazione ai non soci seppur ospiti ai sensi del d.p.r. 235/2001. Pertanto si richiede di sapere se tali contestazioni amministrative siano fondate in ordine al difetto delle autorizzazioni amministrative possedute o se, come sarebbe logico ritenere, esista un regime "esonerativo" limitato a quella fattispecie di persone che sono appunto gli ospiti degli associati.

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Si chiede se un laureato in scienze motorie (o un diplomato ISEF), che sia anche in possesso di uno specifico diploma di istruttore/allenatore/maestro rilasciato da una FSN, DSA, EPS riconosciuti dal CONI, possa ricevere l'incarico di istruttore sportivo dilettante in una a.s.d. ed esercitare l'attività per la quale ha lo specifico diploma di istruttore percependo compensi secondo quanto previsto dall'art 67 lettera m) T.U.I.R. Si precisa che l'istruttore non è titolare di Partita IVA e non è dipendente di Enti Pubblici.

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Una s.s.d. che ha optato per la l. 398/91, ha le autorizzazioni per la vendita al dettaglio di alimenti e bevande e tale attività costituisce attività commerciale. Si chiede se installando distributori automatici di bevande sia obbligata alla memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi dei distributori automatici, non avendo l'obbligo ai sensi della l. 398/91 di certificare i corrispettivi ma di annotarli solamente nel registro c.d."iva minori".

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Sembra assodato, come sostenuto in più articoli anche da Fiscosport, che la percezione di compensi sportivi dilettantistici non sia ostativa alla percezione della NASPI. Si chiede però se, al contrario, non sia la percezione della Naspi ad inibire la possibilità, per il percettore, di poter essere retribuito mediante compensi sportivi dilettantistici. La questione si pone in quanto altrove si sostiene che in caso di NASPI, essendo essa riservata a un lavoratore "disoccupato", l'attività sportiva dilettantistica viene de facto a qualificarsi quale l'unica fonte di reddito del soggetto, ovvero quella principale, non più catalogabile quindi come "dilettantistica", e di conseguenza non retribuibile con le agevolazioni dli legge previste per le prestazioni sportive dilettantistiche.

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Un’a.s.d., ad aprile 2017, all’atto della costituzione e richiesta del codice fiscale, non ha provveduto alla registrazione di atto costitutivo e statuto. Successivamente, a giugno, l’assemblea straordinaria modifica lo statuto (denominazione e altri parti) e provvede a richiedere anche la partita IVA, ma ancora una volta non provvede a registrare la modifica dello statuto. Per non perdere le agevolazioni fiscali della “decommercializzazione” prevista dall’art. 148 del T.U.I.R., dovrà provvedere a registrare tardivamente (con relative sanzioni e interessi) il verbale dell’assemblea straordinaria con la modifica dello statuto o dovrà registrare anche atto costitutivo e statuto originari? Inoltre presentando ormai tardivamente anche il modello EAS pagherà la sanzione per la remissione in bonis oggi di € 250 (o 258?) per intero o riducibile in base al periodo di pagamento (ad esempio nel caso di tardività inferiore a 90gg 1/9 del minimo)?

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Stanziati circa 1,8 milioni di euro allo scopo di coinvolgere socialmente, mediante l’attività sportiva, le persone che versano in situazioni di disagio, di contrastare ogni tipo di discriminazione e di valorizzare una cultura di pari opportunità

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Il Convegno, organizzato dall'Ordine Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, in collaborazione con Fiscosport e la Fondazione Bresciana per gli Studi economico-giuridici, si terrà nella giornata di martedì 17 ottobre presso l'Auditorium Capretti, Istituto Artigianelli, via Piamarta 6, Brescia. Relatore: dott. Giuliano Sinibaldi

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Di seguito alcuni tra gli adempimenti più importanti con scadenza entro il 16 ottobre 2017. Altre scadenze sul sito dell'Agenzia delle Entrate: in particolare per le associazioni senza Partita IVA (categoria G) e per le associazioni con Partita IVA (categoria E).

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