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Professionisti esperti in materie fiscali sportive

Newsletter Newsletter Fiscosport n. 8/2018
8/2018 - Quindicinale del 19 aprile 2018

10m_giurisprudenza
Il presente intervento si pone la finalità di fare il punto sullo stato della giurisprudenza, di diritto e di merito, in relazione al contenzioso inerente alle attività sportive dilettantistiche, focalizzando l’attenzione su alcune tematiche “tipiche” riscontrabili in sede di Avvisi di Accertamento.

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13m_la-modulistica
A seguito dell'innalzamento a 10.000 euro del limite di non imponibilità per i redditi derivanti dallo svolgimento di attività sportiva dilettantistica - introdotto con la Legge di Bilancio 2017 - è stato aggiornato il modello di ricevuta per la certificazione dei compensi.

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19m_le-risposte-ai-quesiti
Una a.s.d. di Basket in regolare regime L.398/91 ha elaborato il rendiconto per l'esercizio 1/7/2012-30/06/2013 il quale è stato correttamente approvato dall'assemblea dei Soci entro i termini Statuari. Successivamente alla data di approvazione del rendiconto il Segretario ha rilevato un errore nell'imputazione di alcune voci di costo (uscite) comportando una netta variazione nel risultato finale di gestione. Si chiede quale sia il corretto comportamento che l'Asd deve assumere per regolarizzare la situazione a livello civilistico-fiscale e se per tale errore siano previste sanzioni? In merito si specifica che non essendo l'errore sulle voci d'entrata, tutte le imposte e gli adempimenti fiscali sono stati redatti e versati con esattezza.

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19m_le-risposte-ai-quesiti
Nella risposta al quesito pubblicato nella Newsletter n. 4/2018 (utente n. 17899) si rimanda, in tema di distribuzione indiretta di utili, all’art. 10 del D.Lg.vo n. 460/97, comma 6, e in particolare alla lettera e) censurando “.. la corresponsione ai lavoratori dipendenti di salari o stipendi superiori del 20 per cento rispetto a quelli previsti dai contratti collettivi di lavoro per le medesime qualifiche”. Sempre nella predetta risposta al quesito si fa un esempio numerico usando le parole “..superiore al 20%..” che è ben diverso da quanto stabilito dal passaggio normativo in esame. A mio modesto avviso, infatti, l’uso delle parole “.. superiore del 20%.. ” sta a significare che se il salario annuo previsti dai contratti collettivi di lavoro per le medesime qualifiche fosse pari a 10.000, si incorrerebbe nel divieto di cui sopra se il salario (compenso sportivo) annuo fosse pari almeno ad euro 12.001 euro, ovvero superiore del 20% rispetto a quello previsto dal CCN. Diversamente, la risposta al quesito, indicherebbe in euro 2.000 la soglia massima di compenso annuo per non incorrere alla presunzione di distribuzione indiretta utili. Chiedo conferma della correttezza della mia interpretazione e, in caso contrario, relativi riferimenti di prassi ministeriale e giurisprudenziale. Sempre sul tema laburistico, vorrei sapere se, in una ASD, è corretto inquadrare mediante co.co.co. amministrativo gestionale (già adottato nei confronti del Tesoriere) il compenso/rimborso forfetario riconosciuto ad un Consigliere del CD a fronte di mansioni NON direttamente connesse all’esercizio dell’attività sportiva ma legate alla sua frequente presenza presso il centro sportivo al fine di supervisionare l’andamento delle attività, monitorare il regolare svolgimento delle attività amministrative e lo svolgimento delle mansioni di accoglienza/segreteria, intrattenere relazioni con clienti e collaboratori per sondare il grado di soddisfazione e/o lamentele degli utenti da riferire al Consiglio, ecc.

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19m_le-risposte-ai-quesiti
Un'associazione organizza il centro estivo sportivo presso una scuola parificata. Tramite la UISP l'a.s.d. è venuta a conoscenza che questa attività è considerata attività commerciale. D'altra parte, rileva l'a.s.d., poichè rientra nel POF della scuola non dovrebbe essere considerata tale. La UISP fino allo scorso anno tesserava i bambini per l’attività “centro estivo giocosport e avventura”, adesso non più. Si chiede se si possano tesserare i bambini per più sport, facendolo diventare un corso multisportivo, come debbano essere formalmente inquadrati i centri estivi sportivi e gestiti dal punto di vista amministrativo: iscrizioni, ricevute e compensi collaboratori sia Isef, iusm, tecnici federali o di EPS o il semplice personale di supporto (tipo gli istruttori per i bambini dai 3 ai 5 anni).

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19m_le-risposte-ai-quesiti
Si chiede se gli istruttori con diplomi conseguiti prima del 2015 per il tramite della FIF (Federazione italiana fitness) possano insegnare Fitness e, a partire dal 1 gennaio 2018, Ginnastica finalizzata al fitness e alla salute con esercizi del metodo pilates e yoga; si chiede inoltre se siano validi i diplomi riconosciuti CONI, se dal 2015 (maggio 2015 per l'art. 22 della legge della Regione Veneto - ove risiede la a.s.d.) siano obbligati ad avere il tesserino di tecnico, se debbano richiedere la ristampa dei diplomi con la dicitura "Ginnastica finalizzata al fitness e alla salute", se siano obbligati a seguire un corso per ottenere il tesserino di tecnico.

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30m_scadenzario
Di seguito gli adempimenti più importanti con scadenza entro il 30 aprile 2018. Altre scadenze sul sito dell'Agenzia delle Entrate: in particolare per le associazioni senza Partita IVA (categoria G) e per le associazioni con Partita IVA (categoria E)

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