In evidenza
Premi sportivi e soglia dei 300 euro: destinatari, periodo di riferimento...
L’art. 9 del d.l. 27 marzo 2026, n. 38 ha reintrodotto, per il periodo dal 28 marzo al 31 dicembre 2026, l’esenzione dalla ritenuta del 20% sui premi corrisposti agli atleti partecipanti a manifestazioni sportive dilettantistiche, entro il limite complessivo di 300 euro. Dopo averne dato conto all’indomani della pubblicazione del decreto, torniamo sulla disposizione per esaminarne l’ambito di applicazione, le modalità di calcolo della soglia e il rapporto con la disciplina ordinaria dei premi sportivi
Al via gli open days: come gestirli al meglio
La stagione sportiva 2026-2027 sta per cominciare e molti sodalizi organizzano lezioni di prova gratuita, rivolte ai potenziali interessati, perlopiù bambini e ragazzi, finalizzate a far conoscere le proprie attività e la propria realtà: è un'occasione spesso gioiosa e piacevole, ma è bene che le a.s.d. e le s.s.d. non trascurino alcuni adempimenti importanti
Dall’Ordinanza 15946/2026 alcune conferme e una novità: il riconoscimento di costi forfetariamente determinati in caso di accertamento induttivo
La corposa ordinanza 15946/2026 si occupa di svariati argomenti, che ci pare opportuno segnalare uno per uno: di carne al fuoco ce n’è veramente tanta, e almeno una buona parte è indubbiamente ben cotta... a cominciare dai criteri per la determinazione del reddito fondato su presunzioni: non un'affermazione di enorme impatto, ma comunque un principio che trova esplicito accoglimento nelle verifiche sui sodalizi sportivi
ETS e attività d’impresa: il difficile confine tra qualifica civilistica e natura fiscale
La recente nota del Ministero del Lavoro dedicata all’articolo 11, comma 2, del D.Lgs. 117/2017 affronta un tema destinato ad assumere particolare rilevanza con la piena operatività della disciplina fiscale del Codice del Terzo settore: il rapporto tra esercizio dell’attività in forma d’impresa, la qualifica dell’ETS come commerciale o non commerciale ai fini fiscali e conseguenti obblighi di iscrizione al Registro delle imprese
È possibile sospendere il diritto di voto per l’associato moroso?
La risposta è affermativa. Una recente massima del notariato (Consiglio notarile di Milano, Commissione Terzo settore, 14 luglio 2026) interviene a confermare la possibilità che lo statuto di un’associazione o di una fondazione di partecipazione - siano esse o meno enti del terzo settore - prevedano «l’automatica sospensione del diritto di voto e la conseguente perdita del diritto di partecipazione alle riunioni per l’associato o il partecipante che siano in mora con il pagamento della quota associativa o di altri contributi a cui siano tenuti nei confronti dell’ente». Si tratta di un autorevole parere interpretativo che offre spunti, anche sotto il profilo operativo, per una corretta regolamentazione e gestione del rapporto associativo. Vediamo perché
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