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Dall’Ordinanza 15946/2026 alcune conferme e una novità: il riconoscimento di costi...
La corposa ordinanza 15946/2026 si occupa di svariati argomenti, che ci pare opportuno segnalare uno per uno: di carne al fuoco ce n’è veramente...
Dall’Ordinanza 15946/2026 alcune conferme e una novità: il riconoscimento di costi forfetariamente determinati in caso di accertamento induttivo
La corposa ordinanza 15946/2026 si occupa di svariati argomenti, che ci pare opportuno segnalare uno per uno: di carne al fuoco ce n’è veramente...
ETS e attività d’impresa: il difficile confine tra qualifica civilistica e natura fiscale
La recente nota del Ministero del Lavoro dedicata all’articolo 11, comma 2, del D.Lgs. 117/2017 affronta un tema destinato ad assumere particolare rilevanza con la piena operatività della disciplina fiscale del Codice del Terzo settore: il rapporto tra esercizio dell’attività in forma d’impresa, la qualifica dell’ETS come commerciale o non commerciale ai fini fiscali e conseguenti obblighi di iscrizione al Registro delle imprese
È possibile sospendere il diritto di voto per l’associato moroso?
La risposta è affermativa. Una recente massima del notariato (Consiglio notarile di Milano, Commissione Terzo settore, 14 luglio 2026) interviene a confermare la possibilità che lo statuto di un’associazione o di una fondazione di partecipazione - siano esse o meno enti del terzo settore - prevedano «l’automatica sospensione del diritto di voto e la conseguente perdita del diritto di partecipazione alle riunioni per l’associato o il partecipante che siano in mora con il pagamento della quota associativa o di altri contributi a cui siano tenuti nei confronti dell’ente». Si tratta di un autorevole parere interpretativo che offre spunti, anche sotto il profilo operativo, per una corretta regolamentazione e gestione del rapporto associativo. Vediamo perché
Circolare A.d.E. 7/E: dall’art. 148 TUIR al lavoro sportivo, i chiarimenti dell’Agenzia
Dalla Circolare 7/2026 svariate utili conferme, e una con portata ancor più ampia di quella che appare a una prima lettura: ci riferiamo al rispetto del dettato dell’art. 148 TUIR e in particolare alla questione del divieto di restituzione del capitale e di trasferimento delle quote, requisito indispensabile qualora una s.s.d. intenda usufruire della decommercializzazione dei corrispettivi specifici
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